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            Roberta Sedocco



Il critico Gabriella Nievo commenta alcune mie opere: "Con le sue composizioni polimateriche la pittrice ci conduce verso dimensioni simboliche che vibrano di unespressione libera e fluente. Luso del colore con il dripping, linserimento di oggetti in vinile o filamenti di tessuto, lintreccio screziato del colore puro, trasmettono un sentimento sensuale della pittura che diventa atto liberatorio di uno stato danimo ma anche gesto ludico, fantasioso ed in continua evoluzione. Roberta Sedocco libera la sua fantasia creativa che nasce dalla curiosità di andare oltre la banale rappresentazione della realtà. Con la sua arte offre allosservatore una dimensione libera dal rigore della forma a vantaggio della gestualità".

Il critico Salvatore Russo commenta una mia opera: "A caratterizzare questopera è la contaminazione segnica e cromatica. Valori antinomici come il bianco e il nero caratterizzano questa composizione. Il voler contaminare un abito che si presenta casto. Uno sporcare che ci indica quanto sia importante la forza comunicativa dellartista. Ad elementi contaminati vengono legati elementi altri come la collana e il bracciale di perle che agiscono secondo coscienza propria".

Il critico Franca Valenti commenta alcune mie opere: "Roberta è un artista e una donna dotata di accentuata osservazione e fantasia.
Dopo aver centellinato l'arte in tutte le sue dimensioni,supera in breve tempo le tecniche pittoriche,avventurandosi nei meandri dell'astratto.
Solo persone dotate di fine perspicacia e sensibilità possono avvicinarsi. Ella tesse, la sua anima vibra, vede la vita attraverso una rete :che cosa ci sarà al di là del mondo? Non è sogno il suo. E' chiedersi dei perché a cui non si può rispondere ,è voglia di sapere oltre la realtà. Vi è in lei una netta personalità,una consapevolezza. Soprattutto sa cogliere il lato gioioso dell'esistenza
".

La Direttrice della Fondazione Giuseppe De Nittis di Barletta Anna Soricano dice: "Ho avuto modo di visionare alcuni suoi lavori su internet, studiare il suo sito e apprezzare la sua ricerca. Mi permetto di scriverLe per complimentarmi per la sua ricerca astrattista e concettuale dalla quale emerge una eccezionale verve e una spiccata sensibilità nei confronti della nuance".

Il critico d'arte Dino Marasà commenta una sua opera: "La tessitura cromatica dell'artista trova campo libero nella sua fantasia, popolando la tela di raffinato talento e senso estetico. Roberta Sedocco rielabora la realtà, conferendole grande spessore romantico e lirismo accentuato. Chiarifica, nelle sue tele, la sua visione del mondo, riflettendo sullo stesso e sulla sua grandezza con formidabili slanci cromatici e segnici. Essi sono supportati da una luminosità che impreziosisce la totalità della sua valida narrazione".

La Prof.ssa Liliana Nobile, commenta alcune mie opere: "Nello sperimentare e nel saper accostare i diversi materiali l'artista Roberta Sedocco perviene ad un'interpretazione geometrica armonica dai forti accenti emotivi. Gli elementi corporei fissati in modo rigoroso sembrano in divenire, come se l'intreccio di fili rossi, tesi su fondo bianco, non fossero lì per contraddire la purezza del colore di base, bensì per animarlo e renderlo intriso di passione. Il lavoro geometrico è al contempo statico e comunicativo, perché così sono gli intrecci degli stati d'animo, degli incontri umani, della seduzione della mente, anche se la fermezza architettonica sembra una provocazione per l'osservatore che è chiamato a leggervi quello che la complessità del vivere non vuole rilevare. Provocazione d'artista, dunque, che con la sua scrittura segnica, apparentemente ordinata e rassicurante, tocca le corde dell'altrui sensibilità, a cui Roberta Sedocco mira".

Il critico d'arte Pompea Vergaro commenta alcune sue opere: "Agisce con i suoi segni senza dare indicazioni, le sue opere sono senza titolo. Tessute sulla tela come la tela di un ragno con intrecci sapienti e lenti, senza un rigore, ma liberi di intersecarsi a seconda delle circostanze, dove il tempo trova da solo la propria dimensione. L'artista non ha fretta, perché tessere è anche attendere mettersi in attesa, come Penelope. Ella tesse le fila della vita con uno scuro monocromo evidenziando le difficoltà quotidiane, senza abbandonare quella luce naturale che giunge dallo sfondo".

La chiamata ai pennelli è in alcuni casi forte ed irresistibile, in altri una lenta fascinazione che s'insinua sfogliando libri d'arte e frequentando mostre e musei. I capolavori non lasciano insensibili le anime vocate all'arte, ma prima di decidersi a provare quante esitazioni, quante meditazioni interrotte da un'alzata di spalle: non riuscirò mai a dipingere in tal modo. È inutile, addirittura ridicolo provarci. E il tempo passa. Per fortuna quasi mai la vocazione scompare e spesso riemerge in maniera irresistibile, come è avvenuto nel caso di Roberta Sedocco, neofita sì, ma di passione antica.
Un volta deciso di dedicarsi alla pittura Roberta, come tutti, si è posta il problema di creare un proprio stile, il che non significa ignorare la lezione dei maestri, ma implica la necessità di filtrare spunti e maniere alla luce di una propria sensibilità, che non ha tardato in lei a risvegliarsi e a suggerirle opere che sono l'evidente frutto di una personale presa di possesso dell'arte della raffigurazione. Un'arte che può essere intesa in due modi, quello di tutto dire trasformando il riguardante in un discente da istruire ed educare oppure istituire una multiforme dialettica che offra suggerimenti da parte del pittore con la successiva chiamata in causa del soggetto percipiente, sollevandolo da una posizione passiva ad una attiva. Io ti offro un elemento di analisi, tu dimmi cosa provi, a quali fantasie t'induce la mia sollecitazione. Si tratta di un segno che si è indirizzato sin dall'esordio della sua attività in modo molto netto, tanto che ci troviamo di fronte ad una pittura senza preistoria con sviluppi per linee interne.
Intendo dire che Roberta propone due scelte fondamentali con infinite varianti che restano virtuosisticamente all'interno di un medesimo intendimento. Da un lato c'è un numeroso gruppo di tele, realizzate in acrilico, a volte con l'inserimento di materiali diversi, che rinunciano alla rappresentazione in favore di un astrattismo a casualità relativa; dall'altro un processo di approssimazione alla figura, rappresentata non da un corpo ma da un simbolo dell'intimità femminile: una sottoveste, un reggiseno, degli slip. Talora il corpo della donna viene rappresentato in absentia: manca la figura femminile, sostituita da un top e da uno slip disposti nell'ordine che avrebbero se fossero effettivamente indossati. Si avverte, nella sapiente disposizione di tali oggetti, una seduzione irresistibile, tanto che pare addirittura facile immaginare le splendide forme un attimo prima rivestite da quegli indumenti, e sembra di avvertirne il profumo in un'atmosfera cui alla luminosità della figurazione scenica succede il turbamento del desiderio e della perversione. Tuttavia l'insieme viene trasferito su un livello più alto e meno torbido in virtù della tersa luminosità dei colori scelti, che variano dal semplice rapporto nero-bianco a tinte e mezze tinte assai armoniose. Talora lo schema è una contaminazione fra stilemi da Action Painting e la volontà di suggerire forme di delicata eppur consapevole femminilità.
Nelle composizioni astratte, talora arricchite dall'inserimento di particolari materici, Roberta varia tra la leggerezza di un disegno fine e complesso in cui il ricorso ad interventi di dripping molto calcolati conferisce un felice fattore di relativa casualità in una impaginazione calibratissima, di segno sottile. Altre volte il segno si fa più energico e vigoroso sino a ricordare le sciabolate di Hans Hartung. In alcuni casi, da indicare fra le migliori riuscite dell'artista veneta, l'astrazione maschera con discrezione il desiderio di una rappresentazione del mondo attraverso geometrie di grande complessità e di magnifica resa pittorica.
Roberta Sedocco è un'artista di sicuro talento con preziose componenti di originalità e che oltre la superficie del quadro esiste una personalità ricca, generosa e vibrante.

[ALDO MARIA PERO]

 
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