{"id":339,"date":"2024-02-29T18:45:17","date_gmt":"2024-02-29T17:45:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.areastaging.it\/WebArtGallery\/model\/mostre-copy\/"},"modified":"2025-03-06T18:51:34","modified_gmt":"2025-03-06T17:51:34","slug":"critica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.webartgallery.it\/oliviabassetti\/critica\/","title":{"rendered":"Critica"},"content":{"rendered":"<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-339\" data-postid=\"339\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-339 themify_builder tf_clear\">\n                    <div  data-css_id=\"tog7005\" data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row fullwidth tb_tog7005 tb_first tf_w\">\n            <span  class=\"builder_row_cover tf_abs\" data-lazy=\"1\"><\/span>            <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_leaa751 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_i7hq060 title  \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <h1 style=\"text-align: right\"><span style=\"color: #ffffff\">Critica<\/span><\/h1>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n                        <div  data-css_id=\"ymax056\" data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row fullwidth_row_container tb_ymax056 tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_d520220 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_ez8t700   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n            <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row tb_rli2720 tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_wxjp720 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_0wyv695   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <h1>Critica di Curzia Ferrari<\/h1>\n<p>\u00abMomenti colmi di misteriose presenze, un&#8217;avventura psicologica e creativa del tutto personale, un viaggio quantico, per usare il linguaggio dei fisici, come se dovessimo spostare l&#8217;orbita della coscienza dalla massa del nostro corpo a una massa-luce. Queste sono state le prime impressioni provate davanti alle opere di Olivia Bassetti dove l&#8217;occhio non \u00e8 mai condotto a un punto focale. Il punto focale si frantuma in numerosi poli d&#8217;attenzione, cos\u00ec che l&#8217;osservatore \u00e8 costretto a un tipo di visione &#8220;periferica&#8221;, vale a dire un&#8217;enfatizzazione intuitiva dell&#8217;immagine come accadeva per gli espressionisti astratti da Pollock a Baziotes a Rothko. Ma qui non parliamo propriamente di pittura. Piuttosto di un&#8217;esperienza esistenziale di cui ogni concretizzazione visiva, quale sia la materia, \u00e8 un palinsesto, tele o forme di legno sopra le quali, unico strumento le proprie mani, applica pasta di cartapesta in modellatura quasi scultorea per poi ricoprirla di fogli argentei e d&#8217;oro. Ecco primeggiare i grandi e abbaglianti tondi, privi di quell&#8217;ossessione della centralit\u00e0 che caratterizza il cerchio come bastione, cuore cittadino di medioevale memoria. Emettono scricchiolii e odorano di vento, di ruvida sabbia (lunare?) le tele di Olivia Bassetti, smangiano gli occhi le croste di carta e di tele arrotolate, butterate, strapazzate dei suoi tondi rubando qualche scheggia luminosa, dispersa nello spazio immenso, per gettarla sul tamburo della terra che subitamente cambia ritmo. In una serie di allegorie cosmiche e terrestri l&#8217;artista professa quanto sia di vitale importanza l&#8217;appello dell&#8217;Assoluto. Nell&#8217;osservare le sue opere si colga l&#8217;occasione per un faccia a faccia con quanto di ineffabile l&#8217;astuzia divina ci ha messo dinanzi, affinch\u00e9 possiamo intuire l&#8217;impossibilit\u00e0 di una fuga.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">CURZIA FERRARI<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row tb_mkt6291 tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_vh96292 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_25a9664   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <h1>Critica di Vinicio Verzieri<\/h1>\n<p>Alla ARCADIA ART GALLERY di Milano nella collettiva &#8220;ATTIMI&#8221; Olivia Bassetti con l&#8217;opera &#8220;Plenilunio&#8221; mette in mostra tutta la sua arte in modo concentrato dove spicca il cerchio posto sulla destra, materico, che fermenta nel suo ordine cromatico e geometrico che vibra interiormente, con vivacit\u00e0 gioiosa mostrando un dinamismo viscerale collocandosi nella preziosit\u00e0 del fondo oro. L&#8217;opera rimanda alle icone bizantine cariche di religiosit\u00e0 e al &#8220;mondo divino&#8221; al di sopra del cielo come nel dipinto di Carlo Crivelli esposto al Museo di Brera.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: 1em;\">VINICIO VERZIERI<\/span><\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n                        <div  data-css_id=\"635t478\" data-lazy=\"1\" class=\"module_row themify_builder_row fullwidth_row_container tb_635t478 tf_w\">\n                        <div class=\"row_inner col_align_top tb_col_count_1 tf_box tf_rel\">\n                        <div  data-lazy=\"1\" class=\"module_column tb-column col-full tb_fpmt478 first\">\n                    <!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_2ian97   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <h1 style=\"text-align: left;\">Critica di Benedetta Botti<\/h1>\n<h6><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-500 alignleft\" style=\"text-align: justify;\" src=\"https:\/\/www.webartgallery.it\/oliviabassetti\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2025\/01\/notturno-cm.60x50-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"188\"><\/h6>\n<p>Uno dei motivi che nel &#8220;Notturno&#8221; di Olivia Bassetti ritroviamo, \u00e8 la scelta del motivo semplice. Come gi\u00e0 Arthur Dove scriveva: &#8221; Nella semplicit\u00e0 del motivo si rivelano i principi generali della creazione naturale e artistica&#8221; cos\u00ec Georgia O&#8217;Keeffe, facendo proprio ci\u00f2 che l&#8217;amico artista Dove aveva detto, si rese conto che la stessa legge valeva anche per la natura, alla quale bastano poche forme e colori per creare un oggetto. Medesima concezione si rivela alla base dell&#8217;arte pittorica di Olivia Bassetti. Le due artiste sono accomunate tra l&#8217;altro per aver abbandonato entrambe, seppur in periodi storici differenti, il lavoro di grafica pubblicitaria per dedicarsi appieno alla loro vocazione artistica. La caratteristica, essenziale, della pittura di Olivia Bassetti rivela la sua profondit\u00e0 e al contempo la sua forza. L&#8217; artista ha utilizzato qui, come in altre opere, materiali come pasta di cartapesta, foglie di lamine d&#8217;oro e pasta vitrea, oltre ai colori. Ci\u00f2 che a prima vista per l&#8217;osservatore, appare come un&#8217;esecuzione naturalistica, in realt\u00e0 ad un esame pi\u00f9 accurato del &#8220;Notturno&#8221; si comprende ben altro: il fiore ha conquistato la materia. L&#8217;occhio dell&#8217;osservatore \u00e8 come se fosse rapito da pi\u00f9 baricentri, perch\u00e9 l&#8217;artista vuole spingere l&#8217;osservazione della sua opera oltre la dimensione apparente. Olivia Bassetti sembra dire: &#8221; Un fiore \u00e8 relativamente piccolo.&#8221;&#8230; &#8220;Lo dipinger\u00f2 grande per convincere la gente a prendersi il tempo di osservarlo&#8230;&#8221;; sono le stesse parole che la O&#8217;Keeffe rivelava a proposito delle interpretazioni che davano ai suoi fiori. Attraverso il colore e\u00a0 la materia Olivia Bassetti esprime l&#8217;esperienza che lei ha del fiore, pone cos\u00ec in evidenza la sua armoniosit\u00e0 e ne intensifica il suo aspetto naturale grazie agli elementi polimaterici. La sensibilit\u00e0 estetica della pittrice si nota nella composizione dell&#8217;opera &#8220;Notturno&#8221; dove la luminosit\u00e0 perfetta, la sostanza corporea e materica creano fascinazione dello sguardo umano. &#8220;Il grande fiore bianco con il cuore d&#8217;oro, si rivela solo a chi sa osservarlo e sa meravigliarsi&#8221; io aggiungerei, mentre la Ferrari ha scritto: &#8220;Si pu\u00f2 cercare cibo spirituale anche nel calice di un fiore&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">BENEDETTA BOTTI<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text --><!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_bcmq282   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <h1 style=\"text-align: left;\">Critica di Jessica Forlai<\/h1>\n<p>Basta solo uno sguardo, un accenno dell&#8217; occhio su una delle opere esposte. E tutto si annulla, il corpo e la mente sono catapultati al tempo della divinazione e della magia, all&#8217;epoca di delicate sacerdotesse, custodi di un sapere e di una cultura che le isolavano dal mondo. Il vestito lungo e morbido fino ai piedi racchiusi in calzari, i fiori freschi legati tra i lunghi capelli e gli occhi rivolti al cielo, a scrutare il movimento degli astri per cercare di soddisfare l&#8217;immortale curiosit\u00e0 umana. Olivia Bassetti ha questo potere; far sentire l&#8217; osservatore uno scrigno di segreti cosmici e inviolabili, caricando l&#8217; aria di incantesimi e pozioni. Opere d&#8217;arte che sembrano grandi specchi animati, talismani ingranditi per svelarci un&#8217; unica verit\u00e0, monili medievali qui impreziositi non da gemme e gioielli, bens\u00ec dai materiali pi\u00f9 diversi. La contemplazione \u00e8 tappa obbligata di fronte ai pannelli circolari come accanto alle tele quadrate che imprigionano fiori aggettanti che non si accontentano della\u00a0 bidimensionalit\u00e0. E&#8217; impossibile non lasciarsi andare al flusso di energia e movimento che come in un vortice astrale rapiscono occhio e cuore per poi liberarli su specchi di luce e di sole, su obl\u00f2 lunari e concentriche scie di stelle. Si tratta di opere che vivono esclusivamente in presenza di luce, come un mistero celato che si fa Verit\u00e0 solo all&#8217;apparire del sole dell&#8217; alba. Ed \u00e8 come se solo l&#8217; artista stessa potesse agire su questi misteri, in un&#8217; indagine intima e privata del rapporto uomo-Natura. Una contemporanea incarnazione della Norma belliniana che fa della creazione artistica e dell&#8217; assemblaggio di tecniche diverse l&#8217;espressione della sua personale verit\u00e0. E&#8217; un&#8217;arte carica di poesia, di profondit\u00e0 infinita. Un artista come William Blake, anch&#8217;egli filosoficamente coinvolto in quello che \u00e8 il mistero della Natura, una volta dichiar\u00f2: &#8220;Se le porte della percezione venissero sgombrate, tutto apparirebbe all&#8217; uomo come in effetti \u00e8, infinito.&#8221; Ecco allora che i lavori di Olivia Bassetti sono l&#8217; occasione per spalancare quelle barriere ed entrare in contatto con la magica e divina legge che tutto regola e tutto governa.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">JESSICA FORLAI<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text --><!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_cxop602   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <h1 style=\"text-align: left;\">Critica di Vito Sutto<\/h1>\n<p>L&#8217;artista lombarda Olivia Bassetti espone in questi giorni a Udine alla galleria Art Time di vicolo Pulesi. Delizioso spazio nel centro storico udinese, la Art Time con l&#8217;artista Olivia Bassetti trova ancora una volta la chiave per entrare nel cuore del pubblico friulano. Con la sue creazioni artistiche Olivia Bassetti sa coniugare mirabilmente un quid astratto che possiede un&#8217;evidente sedimentazione nel quadro di una conoscenza diretta della storia dell&#8217; arte di questi ultimi cinquant&#8217;anni, con una visione pi\u00f9 tradizionale. La creazione che si costruisce su volumi, incastri, preziosit\u00e0 auree, si innesta anche nella vena figurativa e allora ecco i fiori, delicatissimi e simbolici: una vera allegoria delle stagioni della vita e del fiorire e dello sfiorire dell&#8217; esistenza. L&#8217; astrazione dei volumi, dei cromatismi improvvisi, sembrano allora maturare della consapevolezza realista che trova la sua origine nel fiore, vera metafora dell&#8217;io, di tutti noi e forse propriamente e specificatamente dell&#8217;artista che nella natura ritrova se stessa, consapevolezza di appartenenza ad un mondo delicato e vivo nei suoi colori e nei suoi segni. Incontro con la personalit\u00e0 di Olivia Bassetti da non perdersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">VITO SUTTO<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text --><!-- module text -->\n<div  class=\"module module-text tb_6luv8   \" data-lazy=\"1\">\n        <div  class=\"tb_text_wrap\">\n        <h1 style=\"text-align: left;\">Critica di Anna Bonanni<\/h1>\n<p>Olivia Bassetti, artista materica dalla tattile sensorialit\u00e0 espressiva. I suoi tondi si riallacciano nell&#8217;uso della forma circolare e solo per fili metafisici ad opere come il Tondo Doni, di Michelangelo, o alle ceramiche invetriate di Luca della Robbia, con una particolare modellatura\u00a0 a bassorilievo esaltata da abbaglianti lucentezze. I materiali ai quali Olivia Bassetti ricorre, sono la cartapesta, la foglia d&#8217;oro con cui ricopre con tecnica mista i suoi pannelli tondi come nella serie &#8220;VISIONE COSMICA&#8221; e &#8220;INTRECCIO COSMICO&#8221; dove levigatezza e croste materiche appunto, si accordano nello spazio pre-figurato. Persino nelle sue opere floreali pi\u00f9 stilizzate affiora la scansione del ritmo, della connessione con gli elementi naturali, sottesi alla sua ricerca artistica. La dinamica simbolica delle sue opere \u00e8 su vari piani, mentre il macrocosmo a cui attinge con trasporto \u00e8 quello della Natura e dell&#8217;Energia Universale. Forza creativa e grande duttilit\u00e0 con l&#8217;uso di materiali ( pasta di cartapesta, tessuto, ovatta, foglia d&#8217; oro e d&#8217; argento ) idonei alla spiccata sensibilit\u00e0 materica. Ogni opera \u00e8 frutto di una meditazione profonda attraverso la quale l&#8217;artista arriva al dominio della materia. La forma intesa come estetica dell&#8217;etica, in un perfetto afflato cromatico e strutturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">ANNA BONANNI<\/p>    <\/div>\n<\/div>\n<!-- \/module text -->        <\/div>\n                        <\/div>\n        <\/div>\n        <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Critica Critica di Curzia Ferrari \u00abMomenti colmi di misteriose presenze, un&#8217;avventura psicologica e creativa del tutto personale, un viaggio quantico, per usare il linguaggio dei fisici, come se dovessimo spostare l&#8217;orbita della coscienza dalla massa del nostro corpo a una massa-luce. 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