Skip to content

La Web Art Gallery di

ItalianoEnglish

Olivia Bassetti

Menu

Home

Biografia

Il mio percorso artistico iniziato negli anni ’70 allo IED di Milano mi ha portato a intraprendere l’attività lavorativa come graphic designer inizialmente presso alcuni studi pubblicitari e successivamente come responsabile del settore grafico per “MILANOVENDEMODA” e “MOSTRA MERCATO ANTIQUARI MILANESI”. Il sempre più crescente interesse per l’arte contemporanea e la creatività mi hanno permesso di arrivare alla realizzazione delle mie opere.

«Momenti colmi di misteriose presenze, un’avventura psicologica e creativa del tutto personale, un viaggio quantico, per usare il linguaggio dei fisici, come se dovessimo spostare l’orbita della coscienza dalla massa del nostro corpo a una massa-luce. Queste sono state le prime impressioni provate davanti alle opere di Olivia Bassetti dove l’occhio non è mai condotto a un punto focale. Il punto focale si frantuma in numerosi poli d’attenzione, così che l’osservatore è costretto a un tipo di visione “periferica”, vale a dire un’enfatizzazione intuitiva dell’immagine come accadeva per gli espressionisti astratti da Pollock a Baziotes a Rothko. Ma qui non parliamo propriamente di pittura. Piuttosto di un’esperienza esistenziale di cui ogni concretizzazione visiva, quale sia la materia, è un palinsesto, tele o forme di legno sopra le quali, unico strumento le proprie mani, applica pasta di cartapesta in modellatura quasi scultorea per poi ricoprirla di fogli argentei e d’oro. Ecco primeggiare i grandi e abbaglianti tondi, privi di quell’ossessione della centralità che caratterizza il cerchio come bastione, cuore cittadino di medioevale memoria. Emettono scricchiolii e odorano di vento, di ruvida sabbia (lunare?) le tele di Olivia Bassetti, smangiano gli occhi le croste di carta e di tele arrotolate, butterate, strapazzate dei suoi tondi rubando qualche scheggia luminosa, dispersa nello spazio immenso, per gettarla sul tamburo della terra che subitamente cambia ritmo. In una serie di allegorie cosmiche e terrestri l’artista professa quanto sia di vitale importanza l’appello dell’Assoluto. Nell’osservare le sue opere si colga l’occasione per un faccia a faccia con quanto di ineffabile l’astuzia divina ci ha messo dinanzi, affinché possiamo intuire l’impossibilità di una fuga.»

CURZIA FERRARI

 

errore: Content is protected !!
Piattaforma di gestione del consenso di Real Cookie Banner